Internazionale

Antille: chi semina miseria raccoglie rabbia!

Da questa estate, la mobilitazione contro il green pass e l’obbligo vaccinale è stata particolarmente forte nelle isole delle Antille francesi, Guadalupe e Martinica, e si sta trasformando in una rivolta sociale generale.

In Guadalupe, durante il giorno, picchetti e blocchi riuniscono operatori sanitari, lavoratori di alberghi e ristoranti, vigili del fuoco, insegnanti, lavoratori degli asili e lavoratori di ArcelorMittal che sono in sciopero da piω di due mesi. Di notte, delle bande di giovani sfidano la polizia provocando incendi e saccheggi.

La scintilla che ha acceso la miccia è stata la sospensione senza stipendio degli operatori sanitari non vaccinati. Come nella Francia metropolitana, molti di loro hanno vissuto l’obbligo di vaccinazione, accompagnato da minacce e sanzioni, come l’ennesima umiliazione. E li si può capire : lo Stato li ha mandati sul fronte del Covid a rischio della loro salute, senza fornire loro l’equipaggiamento protettivo di base. Ha sempre rifiutato di fornire il materiale, le attrezzature e il personale necessari agli ospedali, e ora si erge a giudice e sanziona chi non è pronto a farsi vaccinare, sospendendolo senza stipendio!

La vaccinazione è un mezzo potente per combattere l’epidemia, ma i metodi autoritari che l’accompagnano non c’entrano niente con la salute. Sono metodi politici diretti innanzitutto a tenere in riga i lavoratori e la popolazione. In effetti, la non vaccinazione è diventata un nuovo motivo di licenziamento, un altro attacco contro i lavoratori, ed quello che gli operatori sanitari in Guadalupe e Martinica stanno combattendo legittimamente.

E chi può meravigliarsi della diffidenza esistente nelle Antille nei confronti delle autorità sanitarie ? Per decenni, hanno permesso alle compagnie di banane di usare il clordecone, un pesticida cancerogeno che ha avvelenato i lavoratori agricoli, il suolo e le acque sotterranee.
Tra le ragioni che alimentano l’attuale rivolta, troviamo tutti gli ingredienti che avevano giΰ fatto esplodere la rabbia nel 2009 con il movimento contro la "profitasyon": l’estrema povertà, l’abbandono e l’immiserimento di una gran parte della gioventω condannata a subire la disoccupazione, i bassi salari, l’alto costo della vita e la negligenza dello Stato.

Il governo e i commentatori non hanno parole abbastanza dure contro le bande di giovani rivoltosi che seminerebbero "anarchia" e "caos". Ma quando non c’è elettricità o illuminazione stradale per mesi, quando la raccolta dei rifiuti è sporadica, anche questa è una forma di caos, ed è un caos organizzato dallo Stato! I tagli alla fornitura dell’acqua fanno talmente parte della vita quotidiana che gli abitanti di certi quartieri sono costretti a spostarsi nei punti in cui l’acqua arriva: una scuola, un parco, una strada. E questo va avanti da anni, in un modo che non sarebbe immaginabile in un dipartimento metropolitano.

C’è una forma insopportabile di disprezzo coloniale nel modo in cui viene trattata la popolazione delle Antille francesi. Quello che è considerato un minimo nella Francia metropolitana non lo è in Guadalupe e Martinica. Il governo si vanta di aver ridotto la disoccupazione all’8% nella Francia metropolitana, ma in Guadalupe è del 17%! Quando la povertà colpisce il 14% della popolazione in Francia, è il 34% in Guadalupe. E come può la gioventù dell’isola non sentirsi disprezzata quando non può trovare un lavoro o una formazione sul posto?

L’aumento dei prezzi vi sta prendendo una piega vertiginosa. Solo il pane θ aumentato del 68%! Tutto questo con stipendi e pensioni che sono, come nella Francia metropolitana, bloccati, quando non vengono abbassati a causa della soppressione di certi bonus. Se la pentola a pressione θ esplosa, Macron θ responsabile e con l’inviare nuove forze di polizia non fa altro che gettare altra benzina sul fuoco.

Per ora la rabbia prende varie forme, ma puς e deve essere diretta contro il governo e i padroni. I lavoratori sono in grado di farlo se usano il mezzo dello sciopero. Organizzandosi a partire dalle imprese, fermando la produzione dei profitti padronali, il mondo del lavoro puς avanzare le sue richieste, che costituirebbero un progresso per tutta la popolazione: assunzioni, aumenti salariali e la loro indicizzazione sui prezzi, mezzi per i servizi pubblici allo sbando. Una tale rivolta sociale sarebbe una fonte di ispirazione per tutti.

N.A.


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