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Numero 136 - Luglio 2015

Articoli di questa rubrica


Richiedenti asilo

l’Europa d’accordo per non accoglierli (Numero 136 - Luglio 2015)

L’Unione europea ha dedicato il suo vertice del 25 giugno alla sorte dei migranti, ed ha deciso di nuovo di non fare nulla per accogliere decorosamente i richiedenti asilo ed i profughi che fuggono la guerra, i macelli ed i massacri, soprattutto di Siria o d’Eritrea. I capi di stato riuniti a (...)


Cina: speculazione e crac (Numero 136 - Luglio 2015)

La Cina, spesso presentata come l’ “officina del mondo”, non è sfuggita alle conseguenze della crisi del 2008. La sua crescita economica, che prima progrediva del 12 o 13% l’anno, sarà inferiore al 7% quest’anno. La Cina esporta di meno, particolarmente verso l’Europa e il Giappone. E ciò nonostante, da più di un anno, il corso delle azioni delle imprese quotate nelle Borse cinesi spicca il volo.
Tra giugno 2014 e giugno 2015, il loro valore era aumentato del 150%. Questa frenesia borsistica sta trasformandosi in crac. In tre settimane, le azioni delle società quotate a Shangai e Shenzen hanno perso più di 2700 miliardi di euro, ovvero il 70% del loro valore. Comprando massicciamente le (...)


Il nuovo quadro legislativo sul lavoro in vigore da marzo ha incoraggiato gli armatori nel portare avanti l’accorpamento di 13 diversi contratti nazionali. Fino ad oggi, questa articolazione corrispondeva alle diverse tipologie di navi e ai diversi tipi di servizio che impiegavano lavoratori marittimi. Da ora in poi, tutte le novità peggiorative delle norme contrattuali potranno essere più facilmente introdotte anche in quei settori, tradizionalmente più sindacalizzati, che avrebbero opposto una maggiore resistenza.

Rinnovato il Contratto Collettivo unico dei lavoratori del mare (Numero 136 - Luglio 2015)

Indubbiamente, il risultato di un negoziato per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro dipende molto dalla combattività operaia. Ma nessuna lotta e nessuno sciopero possono compensare l’assenza di precisi obiettivi da rivendicare di fronte alle pretese infinite degli armatori. Se poi, (...)


Liquidazione della Cargo: in pericolo l’occupazione e i diritti dei lavoratori (Numero 136 - Luglio 2015)

La società Cargo del gruppo Ferrovie dello Stato, sarà scorporata e riorganizzata come società di logistica a se stante. Questo almeno è quello che si ricava da fonti sindacali e da qualche anticipazione aziendale. La cosa più preoccupante è lo stravolgimento dei diritti dei lavoratori che sembra (...)


Piaggio Pontedera

Insopportabile il caldo ma anche le prepotenze della Direzione (Numero 136 - Luglio 2015)

L’ondata di caldo ha reso insopportabile il lavoro in diversi reparti della Piaggio di Pontedera. Per questo motivo i delegati della Fiom hanno promosso una mobilitazione con lo scopo di ottenere almeno una pausa di mezzora in più per ogni lavoratore fino al periodo delle ferie estive. Il primo (...)


Glaxo, prime crepe nel paternalismo aziendale (Numero 136 - Luglio 2015)

La Glaxosmithkline, multinazionale farmaceutica angloamericana, si trova in Italia da più di 80 anni ed è presente con due stabilimenti produttivi: uno a Verona, dove gli stabilimenti sono attivi dal 1932, e uno a San Polo di Torrile (Parma). A Baranzate (Milano), invece, è operativo il settore (...)


People Care Livorno

Qua nessuno si è accorto del miglioramento (Numero 136 - Luglio 2015)

Gli esponenti del governo continuano a leggere le statistiche come vogliono. Così raccontano che siamo ormai in una fase di netto miglioramento economico con un aumento del numero degli occupati. Di questo miglioramento sono molti a non essersi accorti. Tra questi, i lavoratori e le lavoratrici (...)


(EX) LUCCHINI: ANZI, AFERPI – ACCIAIERIE E FERRIERE DI PIOMBINO

Un accordo non basterà (Numero 136 - Luglio 2015)

Di certo non si esaurirà con l’accordo e il referendum, la vertenza sulla ex Lucchini di Piombino - ormai AFERPI - gestita dal gruppo algerino Cevital. In vista c’è un lungo percorso, costellato di assunzioni parziali, bassi salari e ancora cassa integrazione.
Non c’erano molte possibilità che finisse diversamente, dopo anni di situazioni in stallo, con la perenne incertezza sulle prospettive, con l’iniziativa sindacale sempre giocata sul terreno scelto dall’azienda, e quasi sempre senza uscire da un orizzonte prettamente aziendale e locale. A momenti di (...)


Assemblea annuale di Confindustria esibita alla mega-vetrina dell’Expo, ma preceduta da un’assemblea “privata”, che ha fatto il conto degli incassi e si è spinta anche oltre. Dato che ormai è “la volta buona”, i margini si possono allargare a dismisura. L’appetito, si sa, vien mangiando: e il capitalismo è per sua natura insaziabile.

Dopo il jobs act, avanti con i nuovi contratti (Numero 136 - Luglio 2015)

Perfino la stampa borghese, usa a conferire ovvia priorità e massimo rispetto a ogni comando di Confidustria, stavolta ha avuto una sfumatura di leggero stupore nell’apprendere quanto si andava discutendo all’Assemblea privata di Confindustria, dedicata ai soli soci e convocata in vista della (...)


Nonostante che il NO al referendum avesse indicato la volontà di gran parte del popolo greco di rifiutare la politica d’austerità che ha ridotto negli ultimi cinque anni la Grecia in miseria, il governo Tsipras cede e accetta l’umiliante diktat di Bruxelles

Il governo greco consegna lavoratori e pensionati nelle mani degli strozzini (Numero 136 - Luglio 2015)

Il governo greco torna a Bruxelles Il braccio di ferro era finito di fatto a fine giugno con l’ultimatum delle istituzioni europee, il governo Tsipras dopo mesi di estenuanti trattative e un referendum che gli confermava il sostegno popolare, è dovuto a capo chino rimettersi a tavolino e (...)


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