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Numero 128 - Settembre 2014

Articoli di questa rubrica


75 anni fa

Settembre 1939 (Numero 128 - Settembre 2014)

L'invasione tedesca della Polonia iniziata il primo settembre 1939 dette inizio alla guerra più terribile della storia dell'umanità, la Seconda Guerra Mondiale. Il trattato di Versailles, che aveva cristallizzato gli equilibri di potenza scaturiti con la vittoria dell'Intesa nella Prima Guerra (...)


Africa: Ebola, un flagello aggravato dal sistema capitalista (Numero 128 - Settembre 2014)

L’epidemia Ebola continua la sua diffusione in Africa. L’Organizzazione mondiale della sanità prevede che non potrà essere circoscritta prima di sei-nove mesi. A quella data il virus avrà colpito ventimila persone. Ci vorrebbero 600 milioni di dollari per controllare la malattia, dicono i responsabili dell’Oms. Sette mesi dopo che è stato dato l’allarme, si attende ancora questa somma. Una somma irrisoria in rapporto ai budget delle grandi potenze. I morti, nel frattempo, si contano a migliaia in Liberia, in Sierra Leone e in Guinea, e la malattia ha fatto la sua apparizione in Nigeria, in Senegal e nella Repubblica democratica del Congo.
Nel loro giornale, Le pouvoir aux travailleurs (Il potere ai lavoratori), i nostri compagni dell'Unione Africana dei Lavoratori Comunisti, denunciano il degrado del sistema sanitario della Costa d'Avorio. Il virus non vi ha al momento fatto vittime, ma la situazione che essi descrivono è comune (...)


Stati Uniti, Ferguson Missouri

La rivolta della popolazione contro dei poliziotti assassini (Numero 128 - Settembre 2014)

Lunedì 25 agosto, un folla numerosa ha assistito al funerale di Michael Brown, il giovane nero ucciso da un poliziotto due settimane prima a Ferguson, una cittadina della periferia di Saint-Louis, nello Stato del Missouri. Il poliziotto dice di essere stato aggredito, mentre un testimone afferma (...)


Iraq in fiamme

L’imperialismo ha creato il caos (Numero 128 - Settembre 2014)

Bombardamenti dell'aviazione americana, fornitura di armi ai Curdi, invio di materiale umanitario: i dirigenti dei paesi occidentali vorrebbero dimostrare che in Iraq l'imperialismo interviene per riportare pace e ordine, e per salvare le popolazioni dai massacri. Ma è il primo responsabile del (...)


Alla Dielle di Cassina de’ Pecchi (Milano)

TRE MESI DI LOTTA (Numero 128 - Settembre 2014)

Il 12 settembre alla Dielle di Cassina de’ Pecchi, nella periferia milanese, i carabinieri sono intervenuti contro gli operai che dal 18 maggio presidiano i cancelli della fabbrica. L'attacco è stato orchestrato dai dirigenti dell'azienda e dai caporali della cooperativa, che addirittura hanno (...)


Dalla pubblica amministrazione alla Sanità

I tagli del governo “boy scout”. (Numero 128 - Settembre 2014)

Il nostro giovane premier ha pubblicamente cantato, con tanto di mano sul cuore, il leit motiv “passo dopo passo” al raduno nazionale dei boy scout, dicendo che la sua metodologia politica si ispira appunto a questa grande organizzazione di cui faceva parte in tenera età. E, con puntuale coerenza, (...)


La lotta dei ferrovieri prosegue (Numero 128 - Settembre 2014)

Com’è noto, la cosiddetta “riforma” delle pensioni della professoressa Elsa Fornero, ministro del lavoro ai tempi del governo Monti, ha bruscamente i requisiti minimi di età per andare in pensione. Con questo, ha radicalmente peggiorato le condizioni di esistenza di milioni di lavoratori. Tra i (...)


Nuova proroga della cigs per gli operai Fiat di Nola

Si allontana sempre più il loro rientro in fabbrica (Numero 128 - Settembre 2014)

Fiat e Fim, Uilm, Fismic, Ugl hanno siglato il 10 luglio scorso, con la "benedizione" della Regione Campania, la proroga della cassa integrazione fino al luglio del 2015 per i circa 300 lavoratori del reparto logistica di Nola, peraltro mai decollato. Prima espulsi dallo stabilimento di (...)


Campania. Gli effetti disastrosi della crisi (Numero 128 - Settembre 2014)

La crisi economica più grave dal dopoguerra pare senza fine. Se nel paese non si intravede alcuna schiarita, in Campania i sei anni di recessione hanno messo in ginocchio una terra storicamente martoriata. A pagare in termini di peggioramento delle condizioni di vita sono ancora una volta i (...)


Lucchini Piombino: un gruppo da 800 dipendenti per l’unico possibile acquirente. Almeno 1000 posti di lavoro in meno.

UN MIGLIAIO DI ESUBERI (Numero 128 - Settembre 2014)

Di certezze a Piombino ce ne sono rimaste veramente poche, ma - stando a quanto è dato sapere dalle ultime vaghe notizie sulle trattative per la cessione – quello che è ragionevolmente certo è che nessuno avrà mai intenzione di rimettere in funzione l’altoforno. Dopodiché, l’unico acquirente (...)


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