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Numero 121 - Settembre 2013

Articoli di questa rubrica


Gli sbocchi incerti della crisi politica (Numero 121 - Settembre 2013)

In questi ultimi mesi i gruppi dirigenti dei maggiori partiti parlamentari e particolarmente quelli che hanno sostenuto il governo Letta, hanno reso evidente la gravità della crisi politica italiana. Oggi il desolante spettacolo che si offre al pubblico è quello di un partito, quello di (...)


Filo rosso

Trilussa attuale (Numero 121 - Settembre 2013)

Ninna nanna, pija sonno ché se dormi nun vedrai tante infamie e tanti guai che succedeno ner monno fra le spade e li fucili de li popoli civili. Ninna nanna, tu nun senti li sospiri e li lamenti de la gente che se scanna per un matto che comanna; che se scanna e che s’ammazza a (...)


Roghi e discariche tossiche avvelenano la Campania (Numero 121 - Settembre 2013)

Il rapporto del tossicologo Marfella svela perché la gestione dei rifiuti industriali è causa di gravissimi danni all’ambiente e alla salute delle popolazioni campane
Da "Campania Felix" a "Terra dei Fuochi". L’area compresa tra Caserta sud e Napoli nord, anticamente territorio fertile e salubre, è diventata la discarica tossica d’Italia. Da oltre venti anni quella terra è stata riempita di scorie avvelenate, interrate o date alle fiamme. Sotto i campi (...)


Blocco dei contratti, tagli agli organici, niente rinnovo per i precari. Sempre meno soldi in busta paga e servizi che si riducono. (Anche) così il Governo del Piddì troverà i soldi per accontentare il bacino elettorale del Pdl. Una mano lava l’altra.

PUBBLICO IMPIEGO: CONTRATTI FERMI E PRECARI A CASA (Numero 121 - Settembre 2013)

Per i lavoratori pubblici non ci sono buone notizie, e del resto non ce ne sono nemmeno per chi i servizi pubblici deve usarli. Da una parte non si rinnovano i contratti scaduti nel 2009, confermando per il quinto anno consecutivo che niente in più ci sarà nelle buste paga dei dipendenti (...)


La follia della disoccupazione europea (Numero 121 - Settembre 2013)

I dati resi noti a luglio parlano di 26 milioni di disoccupati nell’Unione europea. In questo conteggio non sono compresi i vari tipi di disoccupazione parziale, i lavori precari, i contratti di pochi giorni o poche ore. Decine di milioni di braccia e di cervelli costretti a restare inoperosi. (...)


Vent’anni di riforme delle pensioni e del mercato del lavoro, vent’anni di arretramenti. Lo Stato borghese riesce a promettere solo un futuro di miseria.

DA TREU, A BIAGI, ALLA FORNERO: UN PERCORSO IN PEGGIO. (Numero 121 - Settembre 2013)

Qualche mese fa uno studio dell’Università di Venezia, in collaborazione con la sede INPS della Regione Veneto, si è occupato di monitorare i risultati della riforma Fornero sul mercato del lavoro, quella che parlava nel suo primo articolo di interventi “intesi a realizzare un mercato del lavoro (...)


I Governi di tutti i Paesi hanno reagito alla crisi facendo affluire un fiume di soldi pubblici nelle casse di Banche, società finanziarie e imprese, e tagliando ovunque le spese per ciò che serve alle persone: scuole, ospedali, servizi in genere; pensioni, salari pubblici, sostegno al reddito. Con quali risultati? A cinque anni dall’inizio della crisi più sconvolgente da quella del 1929, il disastro si avvita su se stesso.

I FALLIMENTI DEL CAPITALISMO (Numero 121 - Settembre 2013)

Se una cosa dovrebbe essere ormai chiara a tutti, è l’incapacità del capitalismo anche solo di far funzionare se stesso. Che le politiche di austerità siano un fallimento, è diventato un ritornello declinato con varie sfumature da un numero crescente di economisti borghesi. Le previsioni che ognuno (...)


Quarant’anni fa, Cile, 11 settembre 1973

Pinochet al potere, il movimento operaio schiacciato (Numero 121 - Settembre 2013)

Quarant’anni fa, l’11 settembre 1973, una giunta militare diretta dal generale Augusto Pinochet prendeva il potere in Cile, rovesciando il governo di Unità popolare diretto dal socialista Salvador Allende.
Allende era stato portato al potere tre anni prima, nel settembre 1970, nel quadro di una alleanza elettorale di cui i principali componenti erano il Partito comunista, il Partito radicale, il MAPU (scissione di sinistra della Democrazia cristiana). Ma il risultato elettorale di questa (...)


Una condizione di precarietà passiva. Questa in due parole la situazione alla Lucchini di Piombino. L’incertezza, e insieme la vaga speranza che alla fine tutto si risolva, sembra lo stato d’animo dominante dei lavoratori della fabbrica.

LUCCHINI: ADDIO AL CICLO INTEGRALE? (Numero 121 - Settembre 2013)

Non è la prima crisi dell’acciaieria piombinese, ma la situazione non è più quella degli anni ’80, quando si affacciò per la prima volta la cassa integrazione e poi la serie infinita dei prepensionamenti, e nemmeno quella del ’93, quando lo stabilimento di proprietà pubblica venne ceduto a Lucchini. (...)


Indesit Fabriano

I posti di lavoro non si toccano! (Numero 121 - Settembre 2013)

Nel giugno, la direzione Indesit ha annunciato un piano da più di 1400 esuberi per l’intero gruppo in Italia. Sono minacciati più di 500 lavoratori a Caserta e circa 600 a Fabriano, e bisogna aggiungere i lavoratori dell’indotto che sono altrettanti. Il gruppo ha già fatto molti cassintegrati: il (...)


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