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Numero 120 - Giugno 2013

Articoli di questa rubrica


I forzieri pieni del capitalismo (Numero 120 - Giugno 2013)

La crisi economica è considerata ormai da tutti la cosa più importante. Lo si capisce ascoltando i notiziari o leggendo i giornali. Milioni di famiglie lo capiscono direttamente dai conti che devono fare con la sopravvivenza. Non può continuare così. Lo si dice e lo si sente dire nei mercati, nei (...)


Filo rosso

Un po’ di paradiso anche qui (Numero 120 - Giugno 2013)

Si fece sciopero a Lonaconia nel Maryland io ci andai. Un congresso operaio ebbe luogo a Hazelton in Pennsylvania per discutere dello sciopero nelle miniere di carbone. Fui la quando fu lanciato l’ordine di sciopero. Lo seguirono centocinquantamila uomini. Tutti quelli di Scranton, e di (...)


Sempre in meno a votare (Numero 120 - Giugno 2013)

Le amministrative del 26 e 27 maggio e, ancora di più, i ballottaggi, hanno visto una crescita ulteriore dell’astensionismo. Chi dice di aver vinto ha in realtà perso di meno. Lo spiega benissimo il comunicato stampa dell’Istituto Cattaneo con una nota metodologica a fondo pagina: “In un contesto (...)


Un lavoratore su tre è precario. Si avviano alla disoccupazione una quarantina di giovani su cento. I salari sono fermi, anzi recedono di fronte all’avanzare del costo della vita. I tre sindacati maggiori siglano con Confindustria un accordo storico sulla rappresentanza e sulla limitazione del diritto di sciopero. Se ne sentiva veramente la mancanza….

AL PEGGIO NON C’E’ LIMITE (Numero 120 - Giugno 2013)

Dopo anni di pantomima sulle presunte distanze tra i sindacati che compongono la triplice Cgil Cisl e Uil, ci voleva il ritorno al governo dello stile democristiano perché i nostri riuscissero a ritrovare la perduta concordia. Annunciato da fanfare all’unisono, sia da parte sindacale che (...)


Il destino dei lavoratori siderurgici (Numero 120 - Giugno 2013)

La Commissione europea ha approvato un piano “strategico” di sostegno al settore siderurgico. Nelle pagine dei quotidiani che commentavano il fatto, il 12 giugno, sono stati pubblicati alcuni dati che fanno riflettere. La siderurgia europea risente della generale sovraccapacità degli impianti. (...)


Campania

Scioperi e picchetti alla Dema (Numero 120 - Giugno 2013)

Gli operai in lotta per la garanzia del salario e del posto di lavoro
Due giorni di sciopero con picchetti molto partecipati davanti ai cancelli della fabbrica. Così i 500 lavoratori della Dema di Somma Vesuviana e di Pomigliano il 15 e il 16 maggio hanno detto no ai continui ritardi nei pagamenti del salario, ai mancati versamenti dei contributi all’Inps e al (...)


Turchia

LA VIOLENZA DEL REGIME RICEVE UNA RISPOSTA DI MASSA (Numero 120 - Giugno 2013)

Forse era la millesima o la decimillesima volta che la polizia turca interveniva contro manifestanti e usava i soliti mezzi. Giovedì 30 e venerdì 31 maggio quelli che manifestavano contro la costruzione di un centro commerciale al posto del Gezi Park, vicino alla piazza Taksim nel cuore di (...)


Francia - Quattro mesi di lotta alla PSA di Aulnay

La fine dello sciopero, ma non della battaglia (Numero 120 - Giugno 2013)

Cominciato il 16 gennaio, lo sciopero contro la chiusura della fabbrica di Aulnay-sous-Bois della PSA (Gruppo Peugeot-Citroën) ha preso fine il 21 maggio. Durante un’assemblea generale, i lavoratori hanno votato la sospensione del movimento e chiesto ai due sindacati ancora impegnati nello (...)


Sbagliando s’impara..... (Numero 120 - Giugno 2013)

Più procede la crisi, più le misure per risolverla mostrano la loro inconsistenza, spesso succede che la risoluzione di un problema ne apra altri ancor più gravi. I vari esperti in economia, spesso in contrasto fra di loro, propongono misure senza che queste una volta applicate, abbiano effetti (...)


La libertà di sciopero limitata gravemente da un decreto del governo greco

PRECETTAZIONE PREVENTIVA (Numero 120 - Giugno 2013)

Nel quinto anno di crisi si accentua l’attacco governativo e padronale. L’economia del paese si è ridotta di un terzo, i salari sono stati fortemente decurtati, l’indice di disoccupazione, quasi al 30%, e insieme a quella spagnolo il maggiore d’Europa. L’aumento dell’IVA, delle imposte dirette e (...)


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