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Numero 119 - Aprile - Maggio 2013

Articoli di questa rubrica


Che cosa non aspettarsi dal governo Letta (Numero 119 - Aprile - Maggio 2013)

Negli stessi giorni in cui si svolgevano gli ultimi atti della tragicommedia parlamentare iniziata con le elezioni politiche di febbraio, l’Istat ci informava che il numero dei disoccupati aveva raggiunto il record storico dal 1977. Come tutti sanno, il governo Letta, il cui insediamento è (...)


Filo rosso

Reagire si può! (Numero 119 - Aprile - Maggio 2013)

Reagire si può! Lo dimostrano le lotte nelle cooperative della logistica, dove i lavoratori, in gran parte immigrati hanno detto basta a condizioni di schiavitù e imposto il rispetto dei contratti e della loro dignità, nonostante che il governo abbia spesso schierato polizia e carabinieri contro i (...)


Come in Sicilia nell’800

Peloponneso, i campieri sparano su braccianti (Numero 119 - Aprile - Maggio 2013)

Nel pomeriggio del 17 aprile a Manoláda, un paese dell’Ilía nel Peloponneso occidentale, è avvenuto un crimine che ci riporta a episodi di lotta contadina di 100 e più anni fa. Un folto gruppo di braccianti, tutti del Bangladesh, sono stati presi a fucilate da tre campieri. Alla fine della (...)


Un milione di famiglie senza un reddito da lavoro (Numero 119 - Aprile - Maggio 2013)

I numeri, ancora una volta, ci mostrano il dramma della questione sociale in Italia. Una recente indagine Istat riferita al 2012 descrive un paese dove un milione di famiglie “sopravvive” alla meglio, senza nessun componente in età lavorativa occupato. I nuclei familiari composti da disoccupati (...)


Gli operai della ex Ergom in lotta per evitare la chiusura della fabbrica (Numero 119 - Aprile - Maggio 2013)

A luglio scade la cassa integrazione. Per loro nessuna prospettiva di proroga e tanto meno di rientro
Gli operai della Magneti Marelli (ex Ergom) di Napoli, azienda di componenti plastici che rappresenta il più grosso indotto Fiat della Campania, dal 15 aprile sono in presidio permanente davanti ai cancelli dello stabilimento, l’unico rimasto dopo la chiusura nell’ultimo anno degli altri tre. (...)


LA PIAGGIO CHIEDE INDIETRO I SOLDI DEL PREMIO DI PRODUZIONE (Numero 119 - Aprile - Maggio 2013)

Il 90% dei dipendenti Piaggio ha partecipato allo sciopero indetto a inizio aprile dalla Fiom contro il prelievo forzoso in busta paga del premio di produzione già anticipato. La stessa Fiom non aveva tutti i torti quando nel 2009 si decise a firmare l’accordo solo dopo l’approvazione della (...)


CAMBIANO GLI INTERPRETI, IL COPIONE NON CAMBIA (Numero 119 - Aprile - Maggio 2013)

Per quante beghe si svolgano nel neo eletto Parlamento, compreso lo stallo in cui l’hanno cacciato i risultati elettorali, è improbabile che la direzione che seguirà sarà diversa da quella svolta dal precedente, compatto nel garantire ai “mercati” che – comunque fosse andata – qualcuno avrebbe pagato, (...)


La crisi greca investe Cipro

I lavoratori ciprioti nella bufera della crisi (Numero 119 - Aprile - Maggio 2013)

Per un paio di settimane, dalla fine del mese di marzo, i fari dei giornali e delle TV sono stati puntati sulla crisi economica che ha investito La Repubblica di Cipro. Un’eventuale bancarotta totale di questa economia è stata descritto come un tassello che avrebbe fatto cadere, una dopo l’altra, (...)


Stati uniti

L’esplosione di una fabbrica di fertilizzanti (Numero 119 - Aprile - Maggio 2013)

La criminale trascuratezza dei poteri pubblici
Ha fatto almeno 14 morti e 200 feriti l’enorme esplosione successa il 17 aprile in una fabbrica di fertilizzanti del villaggio di West nel Texas. L’esplosione è stata sentita fino ad 80 km di distanza a e ha mandato in aria una boccia di fuoco di 30 metri di diametro; lasciando intorno alla (...)


Strage operaia in Bangladesh (Numero 119 - Aprile - Maggio 2013)

L’avvicinarsi del Primo Maggio, giornata mondiale dei lavoratori, è stato annunciato quest’anno da una vera e propria strage di operai. Un grande edificio di otto piani, costruito negli anni ’70 su un terreno già allora giudicato inadatto per la sua cedevolezza, è crollato. Nell’edificio, che (...)


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