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Numero 114 - Settembre 2012

Articoli di questa rubrica


Gli operai dell’Alcoa non mollano (Numero 114 - Settembre 2012)

I sardi hanno la fama di gente dura. Che questo sia vero o no, gli operai sardi dell’Alcoa lo sono di certo. Sono gente che non molla. Per questo suscitano tanta simpatia e tanta ammirazione. Lo scorso 10 settembre sono andati in massa a Roma per manifestare sotto la sede del Ministero dello (...)


In arrivo nuovi tagli

Grecia, aspettando l’autunno (Numero 114 - Settembre 2012)

Nel mese di agosto sono stati resi noti nuovi dati che fotografano in modo impietoso la situazione economica del paese a metà del 2012. A leggere questi dati sembra che nessuna "cura" sia in grado di guarire la Grecia dalla sua malattia, anzi probabilmente come alcune cure chemioterapiche per (...)


Francia: quattro mesi dopo l’elezione del “socialista” Hollande

POCO O NIENTE DI CAMBIATO (Numero 114 - Settembre 2012)

A quattro mesi dall’elezione di François Hollande a presidente della Repubblica e tre mesi dopo l’insediamento del governo socialista di Jean-Marc Ayrault, è sempre più evidente che questo ricambio al vertice non ha cambiato niente nella situazione dei lavoratori e delle classi popolari di Francia. (...)


Sudafrica: nonostante il ricorso alle leggi dell’apartheid

PROSEGUE LA LOTTA DEI MINATORI (Numero 114 - Settembre 2012)

Il 16 agosto la polizia ha ucciso 34 minatori tra gli scioperanti della miniera di platino Lonmin di Marikana, a nordovest di Johannesburg, senza riuscire però a fermare questo movimento di lotta. Ai primi di settembre i 28 000 operai di Marikana erano entrati nella loro quarta settimana di (...)


Lo sciopero Lufthansa (Numero 114 - Settembre 2012)

Le agitazioni del personale di cabina (hostess e steward) della compagnia aerea tedesca si sono protratte per diversi giorni a partire dall’inizio di settembre. I danni per la Lufthansa sono stati calcolati in circa dieci milioni di euro. I lavoratori sono riusciti a bloccare fino ai due terzi (...)


Stesso lavoro stessi interessi

PER UN’ INTERNAZIONALE (almeno) SINDACALE (Numero 114 - Settembre 2012)

Venerdì 7 settembre si è svolta a Torino una manifestazione organizzata dal sindacato europeo dell’industria (cui aderiscono oltre la Fiom anche la Fim e la Uilm) per protestare contro il piano di ristrutturazione dell’Iveco che prevede la chiusura di 5 siti produttivi e mette a rischio ben 1.100 (...)


TARANTO, “DISASTRO DOLOSO”. I CRIMINI IMPUNITI DELL’ILVA (Numero 114 - Settembre 2012)

Taranto, 20 agosto: il Tribunale del Riesame deposita le motivazioni della sentenza con la quale il Gip ha disposto il sequestro dell’area a caldo dell’Ilva e gli arresti domiciliari per 8 dirigenti ed ex dirigenti del Gruppo. Nell’ordinanza il GIP conclude che "Chi gestiva e gestisce l’Ilva ha continuato nell’attività inquinante con coscienza e volontà per la logica del profitto, calpestando le più elementari regole di sicurezza”. Come i fatti già dimostravano, l’Ilva si è arricchita sulla pelle dei lavoratori e degli abitanti di Taranto, perché le modalità di gestione hanno provocato consapevolmente un disastro e sono un pericolo per l’incolumità pubblica.
Che avrebbe dovuto fare il vescovo di Taranto dopo gli arresti e il sequestro degli impianti Ilva disposto dalla magistratura il 26 luglio scorso? Ovvio, organizzare una bella fiaccolata fino alla Chiesa del Divin Lavoratore, con tanto di Cristo tra le ciminiere, per illuminare gli animi e (...)


A Napoli una giornata di proteste

Caremar, appalti Nato, Astir e Csn scendono in strada (Numero 114 - Settembre 2012)

Per i lavoratori è sempre più difficile sopravvivere e la coesione sociale mostra le prime crepe
Da qualche tempo i maggiori rappresentanti delle istituzioni del paese insistono sempre di più sulla necessità della tenuta della coesione sociale, che temono possa venir meno nell’autunno ormai alle porte di fronte agli effetti drammatici della crisi sulle condizioni di vita di quella parte di (...)


Si ricomincia a produrre alle Acciaierie Lucchini e alla Magona, dopo un mese di agosto segnato da una lunga pausa, con la messa in stand by anche dell’altoforno. Ma le prospettive, che a inizio estate erano incerte, non sono più chiare ora.

L’ALTOFORNO RIPARTE NELL’INCERTEZZA (Numero 114 - Settembre 2012)

Fermarsi ad agosto non è una consuetudine per le fabbriche piombinesi. In un processo produttivo a ciclo continuo come quello dell’acciaio, non si chiuderebbe né in agosto né nei giorni di festa, se non fosse per la crisi che da tempo attraversa tutte le fabbriche del comprensorio. Dalla fine di (...)


Bidone Italia (Numero 114 - Settembre 2012)

Per quanto un giorno gli studenti di storia si stupiranno divertiti di come un tipo come Marchionne sia stato preso sul serio da tanta gente, questo è accaduto veramente. In particolare, a suo tempo, fu presa sul serio “Fabbrica Italia”, ovvero un’insalatona di buone intenzioni patriottiche condite (...)


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