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Numero 104 - Aprile 2011

Articoli di questa rubrica


Filo rosso

Con gli occhi di un immigrato (Numero 104 - Aprile 2011)

Con gli occhi di un immigrato Ho ferma speranza di trovare un buon lavoro, poiché un mio amico, un vecchio piemontese, fa il possibile per procurarmelo. In campagna acquistai salute e forza. Dico campagna, ma il paese dove lavoro conta 30.000 anime. Ha la biblioteca pubblica, la scuola (...)


Editoriale

"Straniero" è chi sfrutta i lavoratori! (Numero 104 - Aprile 2011)

I notiziari televisivi e quelli via internet aumentano di minuto, in minuto, mentre scriviamo, la cifra dei dimostranti uccisi dalla polizia in Siria. In tutto il mondo arabo le crisi politiche non sono ancora giunte alla fine. In Libia, è in atto una vera guerra civile, in cui si è inserito il (...)


I pericoli del nucleare…. e degli irresponsabili che lo controllano (Numero 104 - Aprile 2011)

La catastrofe della centrale di Fukushima in Giappone ha rafforzato nell’opinione pubblica le preoccupazioni per i pericoli insiti nell’utilizzo dell’energia nucleare. In particolare quei pericoli collegati all’eventualità di un incidente e all’impreparazione di chi dovrebbe fronteggiarli. Dato che (...)


La "ripresa" per i lavoratori è lontana (Numero 104 - Aprile 2011)

Per avere un’idea più chiara della situazione attuale, bisogna dare un’occhiata alle cifre. Se si ha la pazienza di leggerle, dicono molte cose. Se nel 2010 ci sono stati accenni a una ripresa economica, non sono stati i ceti popolari o la classe operaia a beneficiarne. Il ritmo della ripresa (...)


Cento anni fa la guerra di Libia da parte del giovane Regno d’Italia (Numero 104 - Aprile 2011)

Sui cieli della Libia si bombarda, come cent’anni fa quando l’imperialismo "straccione" italiano inaugurò il bombardamento aereo come nuovo ed efficace strumento di morte. I 150 anni dall’unità d’Italia coincidono con un anniversario che passerà in sordina: il centenario della conquista col ferro e (...)


Per fare la guerre i soldi si trovano (Numero 104 - Aprile 2011)

Nemmeno il senso del pudore: le grandi potenze, che come un branco di cani si disputano a suon di missili il succoso osso libico, ancora una volta non si vergognano di ammantare l’intervento con i crismi di qualche nobile causa. Tuttavia, chissà perché, gli unici diritti che riconoscono sono (...)


Pericolose idiozie mezzofasciste (Numero 104 - Aprile 2011)

Come si sa, un senatore del partito di Berlusconi, Cristiano Eccher, ha presentato un disegno di legge per abolire il divieto di ricostituzione del partito fascista contenuto in una norma della Costituzione. Eccher, come qualsiasi persona di buon senso, sa benissimo che quella è stata una delle (...)


Ungheria: una Costituzione reazionaria e nazionalista (Numero 104 - Aprile 2011)

Uno dei possibili risvolti della crisi economica è il rafforzamento delle correnti politiche più conservatrici, retrograde e reazionarie. La paura per un domani che appare sempre più precario tocca un numero ogni giorno più grande di persone. La mancanza di una grande forza politica operaia basata (...)


Chernobyl : da 200 a 500 mila morti (Numero 104 - Aprile 2011)

Quello che segue è un articolo che Giampaolo Setti, il nostro compagno recentemente scomparso, scrisse cinque anni fa, nel ventesimo anniversario del disastro di Chernobyl. Non occorre ricordare come e perché il tema sia tornato di attualità ora che di anni ne sono passati venticinque. A venti (...)


Un nostro lutto (Numero 104 - Aprile 2011)

È morto la mattina del 16 aprile il compagno Giampaolo Setti, vinto da un male incurabile. La stampa cittadina ha ricordato che era un medico stimato, responsabile della Dialisi nel reparto di Nefrologia dell’Ospedale di Livorno. Non era solo un buon medico, era un medico buono, uno di quelli che (...)


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