Internazionale
Home > Il Giornale > Anno 2011 > Numero 108 - Dicembre 2011 > Numero 108 - Dicembre 2011

Numero 108 - Dicembre 2011

Articoli di questa rubrica


Lavoratori delle cooperative del milanese

LA LOTTA CONTINUA (Numero 108 - Dicembre 2011)

Prosegue la lotta dei lavoratori impiegati dai consorzi di cooperative che, nella periferia milanese, lavorano per i centri logistici dei grandi supermercati. Numerose iniziative di lotta, scioperi, presidi e picchetti sono stati organizzati ai magazzini Esselunga di Pioltello dai lavoratori, (...)


STATI UNITI

I CONTRATTI NELL’AUTOMOBILE: MENZOGNE, MANOVRE INTIMIDATORIE E COERCIZIONE (Numero 108 - Dicembre 2011)

{Questo articolo è tradotto dal numero del 31 ottobre 2011 del quindicinale “The Spark”, pubblicato dall'omonima organizzazione trotskista americana.} Nuovi contratti sono stati firmati alla General Motors, alla Ford e alla Chrysler. I padroni vanno in estasi: "è stato il contratto meno costoso da (...)


Egitto, nove mesi dopo le dimissioni di Mubarak

L’ESERCITO È RIMASTO AL POTERE (Numero 108 - Dicembre 2011)

Alla fine di novembre, all'avvicinarsi delle elezioni politiche previste, Il Cairo e le grandi città egizie sono state percorse da numerose manifestazioni. La violente repressione ha fatto più di trenta morti e 2000 feriti prima che i generali al potere cerchino di calmare la situazione, (...)


Sono passati cento anni, molte cose sono cambiate, ma l’esperienza delle lotte fa parte della nostra memoria

IL BIENNIO DI PIOMBINO: 1910-1911 (Numero 108 - Dicembre 2011)

Cento anni fa si concludeva, con una dura sconfitta, l’impetuoso ciclo di lotte operaie che coinvolse gli stabilimenti produttivi di Piombino e gli altiforni e le miniere dell’isola d’Elba. Nel biennio 1910-1911 la classe operaia piombinese aveva già alle spalle una tradizione di lotte, che (...)


Lucchini di Piombino

CASSA INTEGRAZIONE PER QUASI 3000 OPERAI (Numero 108 - Dicembre 2011)

{15 novembre, sciopero della siderurgia a Piombino. Adesione alta e un corteo partecipato come non si vedeva da tempo, con gli operai delle fabbriche e dell’indotto, e tanti studenti. Ma niente sciopero generale di tutte le categorie. E dopo neanche una settimana, l’annuncio della fermata di (...)


Fiat Pomigliano

Hai la tessera Fiom? Non rientri in fabbrica! (Numero 108 - Dicembre 2011)

Chi dice che la Fiat non mantiene mai le promesse? Quella di non assumere alla newco di Pomigliano gli operai “cattivi” che avevano votato no all’accordo, ad esempio, è stata prontamente onorata. Nei giorni in cui i 133 lavoratori firmavano per il rientro in fabbrica come neo-assunti alla Fabbrica (...)


Fiat Pomigliano

Al via la nuova Panda… e il modello Pomigliano (Numero 108 - Dicembre 2011)

Peggiori condizioni di lavoro e azzeramento dei diritti attendono i primi rientri in fabbrica. E 4000 lavoratori restano ancora in cassa integrazione
Il 21 novembre scorso 133 lavoratori hanno varcato i cancelli della Fiat di Pomigliano, oggi Fabbrica Italia, per dare inizio alla produzione della nuova Panda. Diventano così 368 i lavoratori rientrati in fabbrica dopo tre anni e mezzo di cassa integrazione e di fermo produttivo. A fine (...)


Lavoratori e cittadini contro il licenziamento “politico” di un ferroviere (Numero 108 - Dicembre 2011)

A Viareggio, il 6 dicembre, sono scesi in piazza in mille, lavoratori, parenti delle vittime, cittadini, per protestare contro il licenziamento di Riccardo Antonini, un ferroviere “colpevole”di essersi offerto come consulente di parte alle associazioni dei parenti delle vittime del disastro (...)


Scioperi contro la manovra del governo Monti (Numero 108 - Dicembre 2011)

Prima che i sindacati si decidessero a indicare nel 12 dicembre la data per uno sciopero unitario nazionale in risposta alla manovra di Monti, ci sono state alcune reazioni spontanee in varie aziende. Alla Piaggio di Pontedera, una fabbrica che da anni si segnala per la sua combattività, i (...)


Filo rosso

La strada accidentata dell’unità europea (Numero 108 - Dicembre 2011)

Paragonando l’Europa odierna alla vecchia Germania - in cui decine di principati avevano le loro frontiere doganali – Stresemann tentava di trovare nell’unificazione tedesca il simbolo della federazione economica dell’Europa e del mondo. Non è una cattiva analogia. Ma Stresemann ha solo dimenticato (...)


| Home | Area riservata |

     RSS it RSSIl Giornale RSSAnno 2011 RSSNumero 108 - Dicembre 2011   ?