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Numero 162 - Settembre 2018

Articoli di questa rubrica


Editoriale

Il vero cambiamento necessario (Numero 162 - Settembre 2018)

A dieci anni dallo scoppio della crisi americana dei subprimes, non si può dire che l’economia navighi ora con il vento in poppa. In Italia il governo Salvini-Di Maio deve fare i conti con le cifre impietose del calo della produzione industriale. Sul Sole 24 Ore del 13 settembre si poteva (...)


Filo rosso

Dagli all’immigrato! (Numero 162 - Settembre 2018)

Alfredo Zardini era un operaio veneto dell’Ampezzano emigrato in Svizzera per cercare lavoro. Fu ammazzato a pugni e calci in un bar di Zurigo, il “Frau Stirnimaa”, il 20 marzo 1971. Zardini si era fermato a bere un caffè, e lo Stirminaa era l’unico bar aperto. Zardini, che non sapeva il tedesco e (...)


Poche riflessioni sulla caduta del ponte Morandi (Numero 162 - Settembre 2018)

Senza addentrarci sul terreno delle dispute da ingegneri “fai da te”, che hanno imperversato fin dal giorno stesso del tragico crollo del ponte, alla vigilia di Ferragosto, e stando ben lontani dalle dispute politiche che su quella tragedia si sono scatenate, tra esponenti del governo e (...)


Non è una novità: ancora una volta la montagna ha partorito il topolino. Dopo la sequela di annunci roboanti sull’iniquità del Jobs Act, il nuovo Governo – rappresentato nel caso specifico dal Ministro Luigi di Maio – ha messo in pratica ciò che intende per “rinnovamento” del Decreto legislativo 81/2015 (cosiddetto Jobs Act). Ovvero, una versione appena un po’ annacquata delle regole stesse; e non è detto che sia migliorativa…

QUALE DIGNITA’? (Numero 162 - Settembre 2018)

Il nome attribuito al decreto varato a metà luglio dal nuovo Governo Lega – 5 Stelle è pomposo (Dignità!), come dev’essere quando l’apparenza deve sostituire la sostanza, la quale sostanza stessa infatti non cambia. La notizia è che il Jobs Act resta, eccome. Nessuno reintegrerà i lavoratori (...)


JINDAL VUOLE “UN INVESTIMENTO DI SUCCESSO”… (Numero 162 - Settembre 2018)

Aferpi Piombino cambia padrone ancora una volta. Dopo la proprietà Lucchini, i russi di Severstal e gli algerini di Cevital, è la volta degli indiani di Jindal. L’acciaieria che fu proprietà pubblica fino al 1993 sarà il primo investimento in Unione Europea del gruppo indiano, un colosso dell’acciaio
Un investimento di successo: così Sajjan Jindal ha presentato il progetto Piombino durante un incontro pubblico al cinema Metropolitan, al quale erano invitati, oltre alle autorità di rito, anche maestranze e cittadinanza. Che il manager indiano ricerchi il successo nessuno intende metterlo in (...)


Aggressione razzista a Mortara, la barbarie avanza quando la coscienza di classe cede terreno (Numero 162 - Settembre 2018)

Ad inizio settembre Mortara, cittadina della provincia di Pavia e uno dei centri maggiori della Lomellina, si è trovata sotto i riflettori della stampa nazionale. Il motivo di questa attenzione è triste, vergognoso ma ormai tutt’altro che raro nello scenario di imbarbarimento del capitalismo (...)


Interruzione volontaria della gravidanza

Le donne non vogliono tornare indietro (Numero 162 - Settembre 2018)

Nello scorso giornale abbiamo letto della vittoria delle donne irlandesi sulla questione del diritto all’aborto. Altrettanto bene non è andata in Argentina, la legge che avrebbe liberalizzato l’aborto è stata bocciata dal senato per pochi voti. L’aborto resta così in Argentina legale solo in caso di (...)


Torino: La dichiarazione di fallimento ha determinato la fine immediata della cassa integrazione anziché a novembre

I 140 operai della Comital sono senza paga da giugno (Numero 162 - Settembre 2018)

La risposta non può venire da una lotta isolata, tanto meno dalla carità cristiana, ma dalla solidarietà di classe
La Comital, azienda del gruppo francese Aedi per la produzione di laminati di alluminio, il 28 luglio dell’anno scorso annunciava la chiusura della fabbrica di Volpiano, cittadina alle porte di Torino, e il conseguente licenziamento dei 140 lavoratori. Da quel momento, è iniziata una lunga lotta (...)


A dieci anni dall’inizio della crisi

Dalla crisi dei “subprimes” alla crisi tout court (Numero 162 - Settembre 2018)

Il 15 settembre 2008 a New York, la banca d’affari Lehman Brothers falliva, causando la paralisi del sistema finanziario e il panico dei governi di tutto il mondo. La crisi, cominciata un anno prima nel settore immobiliare americano, si allargava e si aggravava divenendo rapidamente mondiale. (...)


L’estrema destra xenofoba

Il frutto marcio di una società marcia, e un pericolo per tutti i lavoratori (Numero 162 - Settembre 2018)

Nelle scorse settimane a Chemnitz in Germania, dopo una rissa che ha provocato la morte di un tedesco, si sono svolte manifestazioni con saluti nazisti e cacce all’uomo. Degli stranieri, un restauratore ebreo e militanti di sinistra sono stati attaccati. Tutto si è svolto con la complicità della (...)


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