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Numero 144 - Settembre 2016

Articoli di questa rubrica


Editoriale

Le linee dell’attacco alla classe lavoratrice (Numero 144 - Settembre 2016)

Tanto il rapporto OCSE dello scorso giugno, quanto i più recenti dati ISTAT, confermano la stagnazione economica italiana nel quadro di un perdurante rallentamento dell’economia mondiale. L’economia italiana subisce maggiormente le conseguenze della crisi rispetto agli altri paesi più sviluppati e (...)


Stati Uniti: un partito operaio alle elezioni nel Michigan (Numero 144 - Settembre 2016)

Questo articolo è tradotto dal giornale del gruppo trotskista americano The Spark che annuncia la partecipazione alle elezioni di novembre di un nuovo partito operaio nel Michigan, stato industriale del Midwest che include la città di Detroit.
Più di 50.000 persone hanno dato la loro firma per consentire al Partito operaio di essere presente alle elezioni nel Michigan, cioè ben più delle 31.566 firme legalmente richieste. Le loro firme sono state consegnate all’Ufficio delle elezioni il 12 luglio. Gli iniziatori di questo partito sono (...)


Olimpiadi: spettacolo, lustrini e realtà sociale (Numero 144 - Settembre 2016)

Più di tre miliardi di telespettatori avrebbero assistito alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi a Rio de Janeiro: paillette, samba, fuochi d’artificio, sfilata di vedettes. Non importa agli organizzatori di questo grande circo mediatico che il Brasile affonda in una grave crisi economica a cui (...)


Legge sul lavoro in salsa greca (Numero 144 - Settembre 2016)

Il governo greco, in applicazione dell’accordo firmato lo scorso anno con i suoi creditori (l’Unione europea, la Banca centrale europea, il Fondo monetario internazionale) deve presentare ora un piano di riforma del mercato del lavoro. È la condizione per ottenere una nuova tranche di prestiti, (...)


Turchia

Erdogan raccoglie quello che ha seminato (Numero 144 - Settembre 2016)

Militari golpisti, attentati, setta Gülen
Dopo l’attentato di Gaziantep del 20 agosto, che ha fatto 54 morti e un centinaio di feriti, il presidente turco Erdogan ha accusato immediatamente l’organizzazione Stato islamico, l’Isis, di esserne responsabile. Ma se pochi giorni dopo, l’esercito turco è intervenuto in Siria contro le posizioni (...)


Le prospettive delle lotte dei ferrovieri (Numero 144 - Settembre 2016)

Nel corso del 2016, una serie di scioperi nazionali proclamati dal sindacalismo di base ha riscosso l’appoggio e la partecipazione di una buona parte dei ferrovieri, specie quelli del personale di bordo e i macchinisti. Finita la “franchigia” estiva, cioè il periodo nel quale, secondo la legge, non (...)


Per il governo i bancari sono troppi (Numero 144 - Settembre 2016)

Il sistema bancario si basa sulla fiducia. Credito vuol dire questo, si ha credito se si è “creduti”. Le turbolenze che hanno scosso l’universo bancario italiano, le vicende del Monte dei Paschi, delle varie “banche cooperative”, della Banca Etruria e di quella di Vicenza, hanno indubbiamente minato (...)


Di chi sono le colpe del disastro ferroviario? (Numero 144 - Settembre 2016)

Il disastro ferroviario del 12 luglio in Puglia, che ha causato la morte di 23 persone e il ferimento di altre 52, è già stato ampiamente commentato dalla stampa, che ha messo in rilievo l’arretratezza dei sistemi di distanziamento dei treni, ancora affidati al “blocco telefonico”, nella tratta a (...)


AFERPI – LUCCHINI Piombino

I MESI PASSANO, LE INCERTEZZE RESTANO (Numero 144 - Settembre 2016)

Il tempo non porta bene alla tabella di marcia dell’accordo di programma per gli stabilimenti siderurgici di Piombino. Le speranze non bastano, e in realtà non sono bastate mai.
Giovedì 4 agosto si è svolto presso il Ministero dello Sviluppo economico a Roma l’ennesimo incontro ipoteticamente risolutivo tra il Ministro Carlo Calenda, il Presidente della Regione Enrico Rossi, l’Amministratore delegato di Aferpi, Fausto Azzi, i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl Uil e le (...)


Fca Torino

Contratti di solidarietà alle Carrozzerie di Mirafiori (Numero 144 - Settembre 2016)

L’accordo riguarda solo una parte dei lavoratori ed è stato raggiunto a quasi un mese dalla scadenza della cassa integrazione, ma non dà nessuna certezza al riguardo del futuro lavorativo di tutti gli operai della fabbrica
Nel giornale di giugno-luglio si dava notizia delle voci di una possibile attivazione dei contratti di solidarietà (Cds) alle carrozzerie di Mirafiori. Oggi questi sono diventati una realtà. A fine agosto è stato infatti siglato l’accordo tra Fca e sindacati che prevede il ricorso ai Cds per un (...)


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