Internazionale

Europa: i ministri si rimandano i migranti

Domenica 2 luglio, si è tenuta d’urgenza a Parigi una riunione dei Ministri degli Interni italiano, tedesco e francese. La riunione rispondeva alla domanda del governo Gentiloni che, visto l’aumento degli arrivi di migranti, aveva chiesto che le navi che li raccolgono potessero attraccare nei porti degli altri paesi.

In realtà il governo italiano sapeva benissimo che la domanda sarebbe stata rifiutata, ma questa mossa mirava a dimostrare all’opinione pubblica italiana che lo stesso governo faceva tutto il possibile per ottenere la solidarietà degli altri paesi europei. Come si poteva prevedere i ministri francesi e tedeschi hanno espresso la loro comprensione al loro collega italiano, ma non hanno pensato neanche un minuto a far attraccare le navi altrove che in Italia. Quanto alle soluzioni previste, non mirano neppure ad accogliere degnamente i migranti nei campi italiani.

I ministri hanno parlato di istituire un codice di buona condotta per le ONG che aiutano i migranti, alle quali rimproverano di essere troppo attive. I dirigenti europei vorrebbero impedire loro di andare a salvare i migranti nelle acque territoriali libiche, dove gli scafisti li abbandonano. Questo vuol dire semplicemente che i migranti morirebbero in numero maggiore durante il loro viaggio nel Mediterraneo.

I ministri prevedono anche di rafforzare il loro sostegno alla guardia costiera libica perché impedisca le partenze, anche con la violenza, e di aumentare i rimpatri di migranti nel loro paese o verso campi in Libia. Si tratta di fare di tutto perché non arrivino o non restino in Europa, a dispetto di ogni considerazione umanitaria.

Sola concessione verbale: il processo di rilocalizzazione, che prevedeva nel 2015 di accogliere 40.000 migranti in paesi europei diversi di quello del loro arrivo, sarebbe migliorato. È facile rinnovare un impegno che non è stato mai mantenuto, poiché 7.200 migranti soltanto hanno potuto lasciare l’Italia per un altro paese. Un numero irrisorio, vista la quantità di persone interessate.

La sola solidarietà che hanno trovato i ministri europei, ancora una volta, è stata quella diretta contro i migranti. Il governo italiano, che in realtà rifiuta anche lui di fare il necessario per accoglierli degnamente, sarà solo riuscito a dare una parte della responsabilità ai suoi colleghi degli altri paesi. Anche se questi, come lui, se lo meritano.

H.C.


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