Internazionale
Gambia

Le malefatte della dittatura e del colonialismo

In Gambia, il dittatore Yahia Jammeh è stato rovesciato dall’intervento delle truppe senegalesi e nigeriane, e sostituito da Adama Barrow. Quest’ultimo era stato eletto in occasione dell’elezione presidenziale del 1° dicembre scorso, ma Jammeh, abbarbicato alla poltrona, si era rifiutato di andarsene.

Il Senegal aveva dato asilo a Barrow e si era costituita una larga intesa di stati africani per fare pressione diplomaticamente e militarmente. Jammeh è riuscito a realizzare contro di lui l’unità dei capi di stato africani. C’è voluto l’entrata dei soldati senegalesi in Gambia ed alcuni passaggi di aerei militari nigeriani sopra il suo palazzo per fare capire a Jammeh che era meglio partire. È stato evacuato con la famiglia ed i suoi fedeli verso la Guinea Equatoriale a bordo di aerei guineani e mauritaniani, mentre un velivolo per trasporto merci ciadiano si incaricava delle sue due Rolls-Royce e di alcune altre ricchezze. Barrow ha allora potuto fare la sua entrata a Banjul, la capitale, domenica 22 gennaio, preceduto dai soldati senegalesi.

Yahia Jammeh era un dittatore, nonché un islamista. Ex soldato portato al potere da un colpo di Stato nel 1994, si esibiva con il rosario in una mano ed il corano nell’altra ed aveva decretato il Gambia “repubblica islamica”. Non tollerava né stampa libera né sindacati e faceva fucilare gli oppositori. Il suo successore Adama Barrow è un ricco promotore immobiliare apparso in primo piano dopo la reclusione del capo del principale partito d’opposizione. Il sostegno degli eserciti senegalesi e nigeriani non è certamente una garanzia democratica.

Anche l’esistenza del Gambia è una caricaturale eredità della colonizzazione. È una sottile striscia di terra di 48 km di larghezza al massimo attorno al fiume Gambia, completamente incastrata nel Senegal. Il paese deve la sua indipendenza solo al fatto che si tratta di una ex colonia inglese situata in mezzo al Senegal, ex colonia francese.

Questa frontiera tra due paesi, le cui popolazioni sono strettamente legate, è un fattore di sofferenza per gli abitanti, ed è un pretesto con cui ciascuno dei due stati ricatta la popolazione. Nel febbraio 2016, questa frontiera è stata chiusa in seguito alla decisione delle autorità gambiane di aumentare la tassa di transito per i veicoli, e dopo un movimento di risposta dei trasportatori senegalesi per bloccare gli autocarri gambiani. Ciò ha fatto aumentare il prezzo dei trasporti e dei prodotti alimentari. Quanto a collegare via mare le due regioni del Senegal separate dal Gambia, era il tragitto della nave Joola che fece naufragio nel 2002, mentre era carico di parecchie volte il numero regolamentare di passeggeri. Più di 2.000 persone vi morirono.

In Gambia come in tutta l’Africa, le ripercussioni del colonialismo si aggiungono alle malefatte dei dittatori e dei parassiti locali per opprimere i popoli.

D. M.


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