Internazionale
{Riceviamo e pubblichiamo volentieri questo comunicato stampa dell’Unione Sindacale. Mentre andiamo in stampa si è già tenuto un altro presidio di protesta contro i licenziamenti ingiustificati della cooperativa Quadrifoglio che ha l’appalto della Residenza per anziani non autosufficienti di Pisa.}

A Pisa la Cooperativa Quadrifoglio licenzia i dipendenti

A tutti gli organi di stampa

Sapevamo molto bene purtroppo che a seguito del cambio di appalto avvenuto al Cottolengo la Cooperativa entrante avrebbe modificato i rapporti e l’organizzazione del lavoro. Sapevamo molto bene che le condizioni sarebbero peggiorate per i lavoratori e che conseguentemente avrebbero avuto ricadute direttamente sugli ospiti della struttura. Lo sapevamo perché conosciamo per esperienze dirette la Cooperativa Quadrifoglio e quale sia il suo tipo di approccio.

Per queste motivazioni avevamo chiesto immediatamente un incontro urgente con la Cooperativa. Lo avevamo chiesto per chiarire alcune questioni lavorative in merito all’aumento dei carichi che erano stati rivisti nel nuovo piano di lavoro presentato. Un piano di lavoro inaccettabile che prevede un carico di lavoro inammissibile il quale mette a repentaglio non solo la sicurezza degli ospiti, ma anche quella dei lavoratori.La risposta della Cooperativa è stata il licenziamento immediato di una lavoratrice. Un licenziamento strumentale, per futili motivi con l’unico scopo di attuare un ricambio di personale, formato da lavoratrici preparate professionalmente ed a tempo indeterminato per sostituirlo con personale precario e ricattabile.

Non solo rimandiamo al mittente quanto contestato alla lavoratrice, ma indichiamo la cooperativa come unica responsabile di ogni disguido ed imprevisto che andrà a presentarsi, in quanto promotrice di una organizzazione lavorativa che non ne consente uno svolgimento adeguato. Affermare che la lavoratrice, a seguito di quanto contestato non abbia superato un periodo dopo una attività decennale è una motivazione pressoché ridicola e inaccettabile.

Alla direzione della cooperativa, agli organi di stampa, Ai lavoratori ed ai cittadini comunichiamo che:come Federazione nazionale sanità, congiuntamente ad USI sanità Pisa, USI Livorno ed USI Lucca abbiamo indetto ed iniziato lo stato di agitazione. Saranno programmate una serie di iniziative che termineranno soltanto al reintegro della lavoratrice. Come USI non siamo più disposti a nessuna trattativa con la Cooperativa se non quella per reintegro e la rivisitazione del piano di lavoro presentato dopo il cambio di appalto.

‘NO AI LICENZIAMENTI. SE TOCCANO UNO TOCCANO TUTTI’



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