Internazionale
Francia

Il Congresso di Lutte ouvrière (Lotta operaia)

Il 45° congresso di Lutte ouvrière (Lotta operaia) si è svolto nei giorni 12 e 13 marzo 2016. Quattro i testi messi in discussione:

- 2015-2016: minacce di crac e sussulti della crisi dell’economia capitalistica

- Situazione internazionale

- Elezioni regionali e grandi manovre politi­che

- La situazione politica interna

Questi testi sono stati dibattuti e votati nelle assemblee preparatorie dei militanti. Il terzo testo è stato redatto nel dicembre 2015, dopo le elezioni regionali di quel mese. Gli altri tre sono stati scritti all’inizio del febbraio 2016, quindi non facevano riferimento alla cosiddetta “legge lavoro” varata a marzo e alle reazioni da questa suscitate nella classe operaia e nella gioventù. I testi sono tradotti e pubblicati nel presente numero di Lotta di classe, tranne il terzo, già pubblicato nel n° 19 del gennaio 2016.

Il congresso ha inoltre approvato la seguente mozione: “per assicurare la presenza della corrente comunista rivoluzionaria all’elezione presidenziale del 2017 e far sentire il campo dei lavoratori, Lutte ouvrière decide di pre­sentare la candidatura di Nathalie Arthaud”.

Certamente, in questo sistema, nessuna elezione sarà sufficiente a cambiare la sorte delle classi popolari, e nemmeno a resistere agli attacchi del padronato come quelli condotti oggi dai suoi servi Hollande e Valls. Solo una riscossa del mondo del lavoro, con scioperi e manifestazioni di massa, potrebbe davvero rispondere a tali aggressioni. È co­munque necessario che i lavoratori siano in grado di affermare il loro punto di vista di classe, di esprimere le proprie esigenze, anche nelle scadenze elettorali. Essi devono essere capaci di apparire come una forza politica contro una sinistra di governo così preoccupata di servire la classe capitalistica, contro una destra che non pensa ad altro che prenderne il posto, contro il Fronte nazionale il cui sogno è di arrivare al governo per fare ancora peggio.

Questo è il senso della candidatura di Nathalie Arthaud all’ele­zione presidenziale dell’aprile 2017 in Fran­cia.

Infine, gran parte dei dibattiti sono stati dedicati al peggioramento della crisi e ai cambiamenti della situazione politica in Francia e negli altri paesi. Gli interventi di militanti di gruppi che condividono gli orientamenti di Lutte ouvrière e dell’Unione comunista internazionalista (UCI) hanno evi­denziato la similitudine di tali cambiamenti. Che fossero militanti dei dipartimenti d’oltre­mare come le Antille francesi o l’isola di La Réunion, o di paesi così diversi come la Germania, il Belgio, la Spagna, l’Italia, la Gran Bretagna, la Turchia, gli Stati Uniti, la Costa d’Avorio o Haiti, tutti davano testimo­nianza degli gli attacchi portati contro la classe operaia.


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