Internazionale

Metropolitana di Cagliari, la sicurezza è ancora un problema.

Il 19 gennaio, a Cagliari, alle otto e mezzo di mattina due treni dell’Azienda regionale dei trasporti si sono scontrati frontalmente. Sui treni viaggiavano circa centocinquanta persone e solo la bassa velocità dei due treni metropolitani ha evitato un bilancio tragico. In tutto comunque ci sono stati quasi novanta feriti e 11 ricoveri ospedalieri. Fra questi, uno dei più gravi, il macchinista di uno dei due mezzi, che è stato operato nel pomeriggio.

Nella cronaca del quotidiano locale, la Nuova Sardegna, si legge che i primi indagati “naturalmente” sono i macchinisti. Ma, anche ipotizzando l’errore umano, è difficile pensare che nel 2016 due treni possano viaggiare su un solo binario, marciando uno contro l’altro, senza che vi sia un sistema automatico che li blocchi nel caso non rispettino un segnale di arresto. In tutto e per tutto, in questo caso, i problemi di circolazione sono analoghi a quelli dei treni nelle linee a binario semplice, per le quali sono previsti proprio questi dispositivi.Prendersela con i macchinisti è diventato quasi uno sport nazionale, ma qui in causa c’è l’Azienda di trasporto, l’Arst, che dovrà dare più di una spiegazione.

Dalle foto apparse sui giornali, i mezzi sembrano moderni. Ma la politica dei tagli può portare a fare economia sulla manutenzione di ciò che non si vede, come le apparecchiature che regolano la circolazione e garantiscono la sicurezza dell’esercizio, pur mantenendo la parte che si vede: una buona livrea per i treni del servizio metropolitano. Solo che per un treno con la vernice scrostata non si rischia niente, per un apparato di segnalamento inadeguato si può morire.

R.C.


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