Internazionale
Richiedenti asilo

l’Europa d’accordo per non accoglierli

L'Unione europea ha dedicato il suo vertice del 25 giugno alla sorte dei migranti, ed ha deciso di nuovo di non fare nulla per accogliere decorosamente i richiedenti asilo ed i profughi che fuggono la guerra, i macelli ed i massacri, soprattutto di Siria o d'Eritrea. I capi di stato riuniti a Bruxelles avrebbero potuto intendersi sul progetto modesto di Jean-Claude Junker, presidente della Commissione europea. Quest'ultimo prevedeva per i 64.000 richiedenti asilo e profughi una quota per ogni paese europeo. In particolare, i dirigenti di Grecia e Italia, i due paesi dove arrivano la grande maggioranza dei migranti, vorrebbero che tutti i paesi europei prendessero il loro contingente. Queste proposte non sembravano aberranti. Rispetto a ciò che avviene oggi in Turchia, in Giordania o Libano, dove si ammucchiano milioni di profughi che sopravvivono in condizioni pietose, questo gesto umanitario dovrebbe andare da sé. Tanto più che per i paesi europei, che raccolgono una popolazione totale di 500 milioni di abitanti, l'accoglienza decente di 64.000 persone non porrebbe alcun problema insormontabile. Il progetto nato morto fissava ad esempio per la Germania una cifra di 12.000 richiedenti asilo o profughi su due anni; per la Francia, una cifra di 9.000. La maggior parte degli altri paesi europei avrebbe dovuto ricevere alcune migliaia di persone, sempre su due anni. Questa politica è stata però rifiutata dalla maggioranza di questi governi. Alcuni lo hanno fatto in modo brutale, come quello dell'Ungheria, che ha appena deciso di costruire un muro al suo confine per premunirsi dei migranti, o la Polonia, la Repubblica ceca, o la Lituania. Altri lo hanno fatto in modo più ipocrita: la Spagna ed il Belgio sarebbero "reticenti", la Francia non vorrebbe quote imposte e comunque ha già mostrato a Ventimiglia che idea si fa dell'accoglienza dei migranti. Quindi ciò che ha prevalso è il "ciascuno per se" e Renzi si è arrabbiato dicendo: “se non potete trovare d'accordo sui profughi, non meritate di chiamarvi europei. Se questa è la vostra idea dell'Europa, tenetevela..." Ma sarebbe da vedere quale sarebbe la posizione del governo italiano se gli si chiedesse di accogliere, per esempio, i migliaia di profughi che entrano in Germania in provenienza dell'Est europeo... Triste spettacolo comunque, a dimostrazione che in questo campo come negli altri la solidarietà europea, e anche la semplice solidarietà umana, non fanno parte del bagaglio dei dirigenti politici borghesi. B. G.

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