Internazionale

La legge dei ricchi

Siamo abituati alle statistiche della Banca d’Italia o alle classifiche di Forbes sulla graduatoria dei ricchi e dei super-ricchi. Ma in anni di crisi come questi, con lo strascico di veri drammi sociali che questa comporta, fa comunque un certo effetto apprendere che una decina di famiglie ricchissime, dal 2008 ad oggi, ha addirittura incrementato, e di molto, la propria ricchezza.
In un articolo di Repubblica dello scorso 19 gennaio si legge che le prime dieci famiglie italiane sono più ricche del 30% più povero della popolazione. I patrimoni dei ricconi si sono considerevolmente accresciuti proprio mentre l’economia nazionale crollava del 12%, passando dai 58 miliardi del 2008 ai 98 del 2013. Quasi il 70% in più! E si tratta, beninteso, di cifre ufficiali.
Oltre a questi casi così eclatanti, si può dire che la grande borghesia nel suo complesso ha continuato a prosperare in questi anni, spesso aiutandosi con una serie di trucchi tra i quali l’evasione fiscale è quello più noto al grande pubblico.
Periodicamente, il potere politico viene in soccorso a questa grande borghesia consentendole di “ripulirsi” per continuare in seguito a frodare il fisco o a raggirarlo nei modi più raffinati.
Così scopriamo che, quasi in sordina, nascosta dal polverone delle baruffe sulla legge elettorale o sul nome del nuovo presidente della repubblica, è passata una legge che ripete nella sostanza quello “scudo fiscale” sui capitali nascosti all’estero per il quale ci si scandalizzò (giustamente) quando Berlusconi era capo del governo.
Per l’occasione si è ricorsi all’inglese battezzando il provvedimento volontary disclosure .
Un quotidiano online, LeggiOggi.it, denuncia che le sanzioni tributarie verranno praticamente annullate. Dal punto di vista penale, reati che prevedono fino a un massimo di 6 anni verranno abbuonati agli evasori “pentiti”. Ma non è tutto: chi riporterà alla luce capitali nascosti all’estero potrà salvarsi anche dal reato di riciclaggio che prevede detenzione fino a 12 anni.
Il messaggio ai ricconi è chiaro: se la legge ti sta troppo stretta, te ne facciamo una su misura.


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