Internazionale
Turchia

Gli operai muoiono, i profitti crescono

L’abbassamento del prezzo della tonnellata di carbone dai 130-140 $ per lo Stato a 24 $ con i "metodi di lavoro del settore privato" tanto vantati dalla Soma Holding e dal suo padrone ha causato la morte di centinaia di operai.

Come tutti i padroni, quello della Soma Holding mente. Anche quando si portavano i corpi dei minatori al cimitero, continuava a mentire. Ha mentito parlando dell’esplosione di un trasformatore, mentito dicendo che nella miniera c’erano solo 200 o 300 lavoratori, mente quando dichiara che tutte le misure di sicurezza erano state prese. Con lui, dai cosiddetti specialisti fino ai politici, tutti quelli che sostengono questo sistema del profitto mentono e continuano a mentire.

Lo Stato ha “affittato” la miniera dandola in appalto al settore privato. I suoi padroni per aumentare la produzione, nel disprezzo dei diritti operai fanno lavorare i minatori sotto molti statuti diversi, con la complicità dello Stato. Ecco perché il primo ministro ha fatto di tutto per creare confusione, prendendo l’esempio dei tragici incidenti del secolo scorso e dichiarando che nelle miniere gli incidenti mortali sono inevitabili, cercando di sollevare un polverone davanti alla responsabilità dei padroni. Ma questo è anche il motivo della rivolta che ha spinto i minatori di Soma a scendere in piazza e ha provocato manifestazioni in tutta la Turchia, da Istanbul ad Ankara e da Adana ad Izmir.

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