Internazionale
Filo rosso

Riflessioni attuali su ...l’Andrea Doria

Vecchi marittimi mugugnanti sulle calate di Genova lo hanno raccontato ai giornalisti. Troppi saloni, piscine, campi di vari giochi, troppi ponti sopra l’acqua – eh, l’inimitabile linea, la sagoma slanciata delle navi italiane! – troppo volume, peso, spesa nell’opera morta, ossia in quel mezzo “grattacielo” che sta al di sopra della linea di galleggiamento, sfinestrato e sfolgorante di luci, ove si bea la classe di lusso. Tutto a danno dell’opera viva, che è lo scafo a contatto dell’acqua, dalla cui vastità e saldezza dipende la stabilità, la facoltà di galleggiamento, di raddrizzamento dopo le sbandate, di resistenza ai colpi di mare…

A. Bordiga, 1956


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