Internazionale
Fiat Mirafiori

Condizioni di lavoro inaccettabili

Alla Fiat di Torino Mirafiori (ormai Stellantis), dove è stato creato un reparto "confino", l’Officina 63, da tempo gli operai denunciano le gravose condizioni di lavoro e il comportamento sempre piω intimidatorio e arrogante dei capi; a questi ultimamente si aggiunge la presenza di personale la cui mansione non è chiara, e che adotta comportamenti tesi a creare tensione tra i lavoratori.

Se un operaio dice una parolaccia mentre è al telefono durante la pausa, per l’azienda θèuna buona scusa per licenziarlo come è già successo. Se invece un capo insulta i lavoratori, li provoca, li intimidisce, l’azienda non pensa nemmeno lontanamente di richiamarlo. Così i lavoratori hanno deciso di fare un’ora di sciopero con un corteo interno nell’officina, per far capire che non sono piω disponibili a sopportare questa situazione.

Adesso nell’Officina 63 si producono mascherine. Più volte gli operai hanno denunciato le mancate protezioni dei macchinari, per cui quando un operaio è costretto a operazioni a rischio per recuperare il prodotto in uscita o liberare il macchinario dagli scarti, questo non si ferma e la mano o l’arto possono rimanere intrappolati e schiacciati. E così è successo quando un operaio che stava cercando di recuperare una mascherina finita sotto il piatto si è ritrovato con il dito schiacciato: dato il rumore presente nel reparto, le sue urla venivano coperte ed è solo per fortuna che una collega a lui vicina si è voltata e accorgendosi dell’accaduto è potuta intervenire per alzare il piatto e salvare in extremis il dito del compagno di lavoro.

All’interno dell’Officina, FCA -o "Stellantis"!- continua a voler produrre con personale insufficiente. Per ogni turno dovrebbero esserci quattro operai per postazione, ma questo non avviene mai, ce ne sono solo due o tre al massimo, e nel turno di notte dove operano giovani con contratto interinale c’è un solo operaio per postazione a far il lavoro di quattro. E la mancanza di personale costringe spesso a carichi di lavoro insostenibili.

Tutto questo non è accettabile. Di più in questo periodo in cui si aggiunge il rischio di contagio da Covid 19, i lavoratori fragili dovrebbero essere lasciati a casa con la garanzia del salario pieno. Spesso si lavora in assembramento, manca l’aerazione dei locali, non viene dato il tempo necessario per il cambio degli abiti da lavoro che non dovrebbero più essere indossati quando si esce dalla fabbrica. In questo periodo di obbligo ad indossare le mascherine di protezione, invece di veder sanzionare gli operai che la abbassano per prendere fiato, si dovrebbe dare loro la possibilità di allontanarsi per prendere aria e la garanzia di una temperatura e un’aerazione del reparto adeguate. E si dovrebbe poter conoscere quanto avviene in fabbrica, dato che la direzione non comunica i dati dei contagi tra il personale, per cui viene meno la possibilità (a parole necessaria) di tracciare eventuali contatti stretti.

FCA-Stellantis continua a fare profitti, a incassare soldi dallo Stato, mentre i lavoratori si ammalano, i carichi di lavoro aumentano, e con la paura e il ricatto di essere lasciati a casa vorrebbero fargli accettare qualsiasi cosa. Non ci riusciranno.

Corrispondenza Torino


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